Thecus N6850: nas, server e media center.

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Solitamente si pensa ad un NAS come ad un dispositivo a se stante, categorizzato da hardware differente da quello che è possibile trovare all’interno di un pc. Questo luogo comune è solitamente vero solo per i dispositivi di fascia più bassa, i quali vengono progettati dai costruttori con l’obiettivo di contenere i costi, tanto che al loro interno si trovano microprocessori arm o addirittura microcontrollori semplicissimi.

Il caso del Thecus N6850 è ben diverso: se nel Thecus N5550 avevamo trovato un mini computer basato su processore Intel Atom dual core con HT, nel Thecus N6850 l’hardware è appartenente ad una classe superiore.

Una volta rimosso il pannello posteriore, si nota la presenza di una vera e propria scheda madre, che dispone di un socket Intel 1155, sul quale trova alloggiamento un processore Intel Pentium G620. Questo processore è un dual core che lavora alla frequenza di 2.6 Ghz, dotato di 3 Mb di cache di livello L2 e prodotto con processo a 32 nm. Il suo TDP massimo è stimato a 65W. Questo processore integra inoltre un microprocessore grafico che lavora in un range da 850 MHz fino a 1.10 GHz.

Occorre sottolineare che il processore non è saldato sullo slot ed è in ogni modo possibile aggiornarlo a versioni più performanti, questo è un indiscusso vantaggio rispetto alle soluzioni di fascia bassa o basate su processori ATOM. Tuttavia Thecus prevede il decadere della garanzia se si tenta l'aggiornamento del processore ed il funzionamento della nuova CPU non è perciò garantito.

L’alloggiamento delle memorie è posto di fianco al processore, dove troviamo due moduli installati di default ed ulteriori due slot liberi per un eventuale upgrade. I due banchi di memoria ram DDR3 installati sono marcati Trascend, ognuno capiente 2 Gb e operante alla frequenza di 1333 MHz, con CAS latency 9.

Sempre per quanto riguarda l’espandibilità notiamo la presenza di una una coppia di slot PCI-Express: il primo supporta il pieno standard a 16 linee e potrebbe essere usati per installazione di una scheda video dedicata, mentre il secondo presenta un interfacciamento 8x, solitamente adibito per schede di acquisizione video, sintonizzatori digitali o controller raid di fascia professionale.

Dando uno sguardo ai vari chip presenti sulla scheda, notiamo innanzitutto la coppia di circuiti integrati Intel 82574L, NIC gigabit basati su interfaccia pci-express. Troviamo poi una coppia di IC PLX PEX8604, ovvero switch pci-express a 4 linee, un chip Winbond per il monitoring delle temperature di sistema, un Fintek F71889ED che permette monitoring di temperature e la gestione della funzione SIO, un controller per USB 3.0 D720200AF1 ed infine l’integrato che cura l’audio di sistema, il Realtek ALC 282.

Per quanto riguarda le ventole di sistema, ne identifichiamo essenzialmente due: una da 12 cm configurata in estrazione ed applicata direttamente sul case ed un seconda applicata sul dissipatore del processore. Purtroppo il meccanismo con il quale la ventola della cpu sia fissata al suo dissipatore lascia a desiderare: Thecus ha utilizzato delle banali “viti da ferro autofilettanti” in modo che queste si scavino la filettatura tra le lamelle del dissipatore. Questo approccio non è certo il migliore e considerando che con il passare del tempo questo sistema potrebbe rivelarsi instabile, sarebbe il caso di applicare un meccanismo più stabile per il refrigerio della CPU.

Sommariamente l’hardware del Thecus N6850 è molto più prestante e costoso di quello che caratterizza un semplice nas di fascia media, ed è paragonabile in termini di prestazioni a quello che si ottiene con un server professionale di piccola entità. Tuttavia non è possibile assimilare questa piattaforma hardware ad una workstation vera e propria: il motivo sostanziale sta nel processore, caratterizzato da un alto TDP e da un’efficienza non pari a quella di un processore Xeon, e volendo anche nelle ram non ECC.

Da questo punto di vista bisogna paragonare il Thecus N6850 ad un recente computer di fascia entry-level, compatto, veloce e dotato di grafica integrata, nonché di un’eccellente apparato di espansione e connettività, garantite dalla presenza di slot PCI-Express liberi e dalla possibilità di upgrade di CPU/Ram.

L’alimentatore che si occupa di fornire la corrente necessaria ai vari compoenti per funzionare eroga ben 400W ed è certificato 80+ bronze: sono presenti due linee a 12V, ognuna della quali può erogare fino a 25 A. Inoltre l’alimentatore è facilmente estraibile e sostituibile in caso di guasto.