TeamGroup DDR3 6Gb 2000 MHz Xtreem

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Sebbene i prodotti di questa azienda non siano molto conosciuti e commercializzati in territorio italiano, esiste comunque una certa nicchia di utenti appassionati che da diversi anni si affida ai prodotti di TeamGroup. L'azienda è infatti famosa a livello internazionale per la produzione di banchi di memoria ad alte prestazioni a costi davvero contenuti. In questo articolo andremo ad analizzare le prestazioni di un kit particolarmente affascinante, composto da tre banchi di memorie ram da 2 Gb ciascuno operanti a 2000MHz in CL9.

Come già specificato nell'introduzione TeamGroup non è molto presente sul mercato italiano. Attualmente i distributori di questo marchio in italia possono essere contati sulla punta delle dita, tuttavia in passato l'azienda ha fatto registrare quantitativi di materiale esportato in italia di gran lunga maggiori.

Con le nuove tecnologie basate su banchi di memorie DDR3, la situazione è destinata a miglioare: attualmente l'azienda dispone di numerosi prodotti adatti ai chipset intel X58 e P55, dal prezzo davvero contenuto e dalle grandi prestazioni. Più nello specifico, al memento in cui è stato scritto questo articolo, sono disponibili diverse varianti delle memorie Team in versione DDR3: l' "elite edition" e l' "extreem edition". Le prime sono destinate ad un pubblico entry-level, mentre le seconde sono pensate per gli appassionati e gli overclockers che vogliono la massima prestazione al minimo dei costi.

Il kit che analizzeremo in questo articolo si colloca sulla cima della seconda "classe di prodotti": l'Xtreem DDR3 2000 MHz 6Gb triple channel kit LV, destinato alle piattaforme Intel X58 di ultima gernerazione. Esiste anche il kit "gemello" destinato alle piattaforme Intel P55, composte da 2 banchi di memorie configurabili in dual-channel.

Infine, volendo concluder

 

e questo escursus sull'azienda, è bene specificare che Teamgroup si sta impegnando molto anche nel campo degli SSD, mantenendo la solita politica della qualità a basso costo. Questi SSD sono ancora più difficili da reperire nel mercato italiano, tuttavia siamo fiduciosi in un aumento della disponibilità di questi prodotti in tempi non troppo lunghi.

 


Solitamente il boundle di un kit di memorie ram non riserva particolari sorprese: si limita al solo manuale d'istruzioni, ad un buon imballaggio e - in alcuni casi - integra una ventola di raffreddamento per le memorie. Nel nostro caso nella scatola delle TeamGroup Xtreem abbiamo trovato i tre banchi di memoria protetti da un involucro anti-statico e da un imballaggio in gomma-plastica, insieme ad un piccolo manuale di montaggio rapido.

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Una volta scartate le ram, ci accorgiamo immediatamente dello spesso dissipatore colo nero che le avvolge, anche per merito dei riflessi di luce dovuti al logo TeamGroup.

 

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Scendendo più nel dettaglio, notiamo che il dissipatore di queste ram è composto da due lastre in alluminio da 3 mm ciascuna, le quali "ingabbiano" i chip delle memorie in una morsa laterale. Le due parti del dissipatore sono unite da due viti nere, facilmente rimovibili senza invalidare la garanzia.

Tra la lamina di alluminio e i chip delle memorie intercorre uno strato di materiale conduttore, che come pasta termica esercita una funzione cuscinetto per garantire il contatto perfetto tra i chip ed il dissipatore.

 

 


Come abbiamo avuto modo di dire nella parte precedente dell'articolo, il kit di memorie che analizziamo in questo articolo sono destinate ad un pubblico di appassionati, concepite prevalentemente per piattaforme Intel X58 (da abbinare perciò a processori Intel i7). Più in particolare avere una scheda madre X58-based diventa un must per sfruttare appieno le potenzialità di queste ram, configurandole in Triple-Channel.

Nella seguente tabella riportiamo maggiori dettagli inerenti le ram in analisi.

 

caratteristiche

 

Come si nota dalla tabella le ram sono testate per funzionare correttamente in triple-channel alla frequenza di 2 GHz. Quello che più stupisce di questi banchi è però il basso voltaggio che questi chip richiedono per lavorare a frequenze così alte. Infatti, prima dell'uscita delle piattaforme X58, esistevano alcuni costosissimi banchi di ram da overclock (alcuni anche di TeamGroup) in grado di operare a 2000 MHz CL9, ma richiedevano pesanti overvolt (si parla anche di passare dai nominali 1,5 v ai 2.00~2.10 v, come se fossero delle DDR2). Con l'avvento del nuovo socket Intel X58 e del nuovissimo P55, il controller della memoria è stato spostato direttamente sulla cpu. Per questa ragione un overvolt sul controller delle ram mette a rischio di instabilità anche la CPU. Per questa ragione le case produttrici di ram si sono dovute adattare per rispondere alle specifiche di intel, abbassando la tensione di funzionamento del ram bus al valore massimo di 1,65 v.

Tuttavia con X58 si è anche dato il via ad un allargamento della banda di memoria massima tra CPU e Ram. Avere tre banchi di ram in Triple-Channel comporta un rilevante miglioramento prestazionale (in alcuni tipi di applicazioni) rispetto al dual channel; inoltre con il Triple-Channel si è anche in grado di ampliare ancora di più le capacità di memoria gestibili dal sistema: si è passati dai 16 Gb amministrabili da X48 ai ben 24 Gb del X58.

Le latenze di queste memorie sono da considerarsi "basse". In effetti la maggiorparte dei kit a basso costo e di basso livello ha latenze simili a frequenze di 1333 MHz. Come vedremo dai test, queste memorie sono da considerarsi come moduli destinati al tweaking ed all'overclocking in generale: si può ottenere davvero molto anche a frequenze più basse di quelle nominali (abbassando cioè i timing di funzionamento).

Infine va elogiato il supporto XMP (eXtreem Memory Profile) e la garanzia a vita offerta da Teamgroup, segni indelebili della grande qualità di questi banchi.

 


Trattandosi di ram da overclock eravamo sicuri di poter ottenere ottimo risultati con i moduli in test. Tuttavia l'arretratezza della nostra scheda madre - che ha già un anno e mezzo sulle spalle - non ci ha permesso di spremere al massimo le possibilità di questi banchi davvero eccezionali. Più in particolare è stato difficile all'inizio trovare una configurazione stabile per farle funzionare semplicemente alla frequenza nominale.

Di seguito riportiamo la configurazione della nostra macchina da test sulla quale sono state provate le ram.

cfgtest

Il primo obiettivo, che si è tuttavia rievelato il più difficile, è stato appunto quello di far lavorare stabilmente le ram alla loro frequenza nominale. Le difficoltà di instabilità che abbiamo riscontrato sono state dovute alla non totale compatibilità tra la Asus P6T6 WS Revolution e le TeamGroup Xtreem. Anche se questo kit di ram non compare nella QVL della P6T6 WS Revolution, ci saremo comunque aspettati il pieno supporto utilizzando la modalità XMP. In effetti abbiamo riscontrato un notevole miglioramento abilitando la modalità XMP, ma le memorie non ne hanno voluto sapere di funzionare in Triple-channel alla frequenza nominale di 2,00 GHz in maniera stabile. Utilizzandole invece in dual channel la questione cambia totalmente: la stabilità è ottima ed anche le prestazioni non sono male per essere configurate in un "semplice" dual channel (si vedrà poi nei test).

L'overclocking in Triple channel è stato impossibile, tuttavia in dual channel abbiamo raggiunto la frequenza massima di 2.100 MHz con latenze CL9 ed un sistema perfettamente stabile. Per avere questi risultati è stato necessario agire direttamente sul voltaggio del QUI/DRAM, portandolo al valore di 1,60 v.

Non ci è stato possibile spingerci oltre a causa dell'instabilità causata dal valore di UNCORE troppo elevato, non gestibile da questa mainboard (Asus stessa afferma che questa scheda madre è in grado di far funzionare le ram al massimo a 2000 MHz, con UNCORE a 4,00 GHz) senza effettuare alcuna hard mod.

 


Il primo test al quale abbiamo sottoposto questo kit di memorie è stato Sandra, che ci ha permesso di misurarne la banda di memoria passante tra CPU-RAM lasciando il sistema a configurazione standard, senza effettuare alcun overclock. Per questa ragione, avendo una scheda madre basata su chipset X58, è stato necessario abbassare la frequenza operativa delle ram, portandola dai 2 GHz a 1871 MHz (a causa dei divisori del FSB). Ecco cosa abbiamo rilevato.

Sisoft Sandra, larghezza di banda

30,042 Gb/s

 

Risultati Everest

std

 

Il test sulla larghezza di banda mette in risalto gli ottimi risultati che si ottengono con il chipset X58 sfruttando il triple-channel. Nominalmente la banda di memoria passante sul chipset si aggira intorno ai 25.5 Gb/s a 1.600MHz, con le ram a 1871 MHz CL9 la banda passante sale fino a 30 Gb/s con un notevole miglioramento prestazionale.

Dal test effettuato con everest si registrano buoni valori di lettura e scrittura, rispettivamente di 17.437 Mb/s e 14.947 Mb/s con una latenza di 48.6 ns. Questi risultati però vanno presi con le pinze: le ram sono ancora sotto la loro frequenza nominale e per di più stanno lavorando in CL9, con tempi di latenze ancora alti.

Overclockando il Base Clock per poter arrivare a sfruttare appieno i 2 GHz sulle ram, si ottengono miglioramenti decisivi soprattutto nel test Sandra. La banda passante si incrementa di ben 2 Gb/s a 1871 MHz, crescendo dai 30 Gb/s ai 32,11 Gb/s (a 2 GHz). Con everest abbiamo invece registrato i seguenti valori: 18,944 Mb/s (Lettura) - 15,993 Mb/s (Scrittura) - 21,697 Mb/s (Copia).

 


Incrementando le frequenze operative fino a 2100 MHz abbiamo raggiunto i seguenti risultati.

2100

L'incremento prestazionale si fa sentire: si ottengono in media valori più alti di circa 1 Mb/s per i test in lettura, scrittura e copia. Migliora, anche se in maniera non decisiva, il tempo di accesso alla memoria portandosi da 48,9 ns a 43,5 ns. Purtroppo a causa dell'instabilità, dovuta al blocco dell'uncore sulla nostra mobo, non è stato possibile aumentare oltre la frequenza operativa di questi banchi di memoria. Ad ogni modo crediamo che con una scheda madre più recente di possano ottenere risultati ancora più entusiasmanti.

Anche per quanto riguarda l'abbassamento delle latenze non siamo stati particolarmente fortunati. Abbiamo però raggiunto un obiettivo ragguardevole: 2000 MHz in CL8 (8-8-8-24-1T), come testimonia lo screenshot riportato di seguito.

 

 


Le ram che abbiamo testato in questo articolo si sono comportate davvero in maniera egregia. Si tratta di un modello "economico" ad altissime prestazioni, come ci ha spesso abituato l'azienda produttrice Teamgroup. Nei nostri test abbiamo riscontrato ottimi risultati, tuttavia a causa della scheda madre in nostro possesso (che non si è dimostrata compatibile con questo kit di ram) non abbiamo potuto testare la bontà di questi banchi in overclocking spinto. La massima frequenza stabile alla quale la Asus P6T6 WS Revolution ha chiuso 30 minuti di Prime95 Blend Test è stata di 2100 MHz in CL9: un risultato comunque ragguardevole. Ad ogni modo la nostra esperienza ci insegna che questi banchi di ram particolarmente "overclockabili" spesso possono presentare problemi di incompatibilità con alcuni modelli di schede madri: è perciò consigliato controllare la compatibilità sul sito produttore della propria mainboard prima di affrettarsi all'acquisto.

Per quanto riguarda il prezzo di questo kit non possiamo che confermare l'ottima politica che ha sempre caratterizzato le ram di TeamGroup: il massimo delle prestazioni ad un prezzo davvero contenuto. Con meno di 200 euro si acquista online un kit da ben 6 Gb di ram a 2,00 GHz CL9, qualità che concorrenti come OCZ e Corsair offrono a 100 euro in più.