Foxconn e Hardwareforyou.it a SMAU 2010

Hardwareforyou.it e Foxconn, insieme a SMAU 2010

Come accennato in precedenza, l'edizione di SMAU 2010 tenutasi a Milano presso Fiera Milano City dal 20 al 22 Ottobre ha visto noi di Hardwareforyou.it impegnati insieme a Foxconn sullo stand Intel.

La nostra presenza è stata garantita da Alberto Geniola, l'amministratore generale del suddetto portale web, mentre da parte di Foxconn erano presenti Rex Chu (Foxconn General Manager UE), Steve Ling (Managing Director West UE), Renèe Hrzenjak (Foxconn Country Manager Italia/Malta) .

 

Grazie all'opportunità che Foxconn ci ha offerto, noi di Hardwareforyou.it abbiamo trascorso la giornata del 22 Ottobre al fianco dei maggiori esponenti di Foxconn in Italia ed Europa. Come già anticipato, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con Rex Chu e Steve Ling, due dei più importanti esponenti in Europa di Foxconn. Di grande interesse è stata la presenza di Renèe Hrzenjak, addetta alle vendite in Italia e Malta dei prodotti Foxconn. Dalle sue parole abbiamo appreso che un numero sempre maggiore di grossisti e distributori italiani si affidano al marchio Foxconn, tanto per citarne alcuni tra i maggiori e più conosciuti troviamo SiComputer, Brevi e Cometa presenti su larga scala su tutta la penisola italiana.

Prima di passare alla descrizione dei prodotti presentati a SMAU da Foxconn, ci preme dire che questa è stata una delle pochissime azienda che si è presentata allo stand Intel con proprie schede madri. L'unica altra azienda che avrebbe potuto mettere in mostra le proprie mainboard era MSI, che tuttavia ha preferito puntare sui portatili per gamers e notebook con tecnologia 3D. Per questa ragione lodiamo l'impegno di Foxconn nel rendersi visibile nell'ambiente italiano, soprattuto quando altre aziende più conosciute hanno preferito disertare.


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Tra le decine di prodotti Foxconn attualmente presenti sul mercato, Foxconn ha messo in mostra una buona quantità di soluzioni per ogni esigenza, dai barebones ad un vastissimo range di schede madri di ogni tipo: Mini-Micro-Standard ATX e basate su chipset G41-H55-P55-X58.

Foxconn G41MXP

g41mxp

La prima scheda madre posta più a destra del banchetto espositivo è una Foxconn G41MXP. Si tratta di una mainboard dall'aspetto compatto, conforme allo standard Micro-ATX, pensata da Foxconn per tutti coloro che desiderano assemblare un computer basato su socket LGA775 (ormai in declino) al quale però accoppiare della ram DDR3 fino a 1333 MHz, con una capacità di installazione massima di due banchi da 4 Gb ciascuno (per un totale di 8 Gb). Oltre all'innovativa possibilità di installare della ram ddr3 su un chipset ormai datato, questa scheda integra anche il chip grafico Intel GMA X4500 con supporto per directX 10.

L'espandibilità interna è assicurata dalla presenta di uno slot PCI-Express utilizzabile in caso si necessiti un futuro di una scheda video dedicata, da due slot PCI e da uno slot PCI-Express 1x. Il controller SATA permette inoltre il montaggio di ben 4 hard disk SATA II, mentre la presenza del controller IDE permette il montaggio dei dischi datati che non si desideri sostituire, garantendo perciò un'espandibilità ancora più ampia. Allo stesso modo troviamo anche il supporto per il floppy disk, ormai sparito dalla maggior parte delle schede madri di ultima generazione.

Per quanto riguarda i dispositivi di I/O, troviamo un controller audio con supporto HDA 7.1, una scheda di rete Gigabit Ethernet, ben 8 porte USB (4 + 4), una porta seriale, un'uscita audio ottica e due uscite video: RGB e DVI.

Si tratta di una scheda dal prezzo contenuto e dalle ottime prestazioni, studiata per l'upgrade del proprio HTCP, con l'obiettivo di mantenere le periferiche già in uso come dischi, CPU e eventuale scheda video sostituendo la mainboard e la ram (passando da DDR2 a DDR3).

Foxconn H55MXV

h55mxv

Per coloro che invece hanno intenzione di assemblare ex-novo un HTCP, foxconn propone la nuova H55MXV. Si tratta di una scheda madre formato micro-ATX, basata sul nuovissimo chipset H55 con socket Intel 1156.

Caratterizzata prevalentemente da un ottimo rapporto qualità prezzo, questa scheda dispone di uno slot PCI-Express 16x, di uno slot PCI-Express 4 ìx e di due slot PCI. La ram installabile è anche in questo caso di 8 Gb (2 x 4Gb) DDR3 1333 MHz. La disponibilità di ben 6 porte SATA II e la presenza di ben 12 porte USB 2.0, fanno di questa scheda un'ottima piastra per sistemi HTCP che hanno bisogno di tanto spazio di storaging e una buona capacità di espansione. A differenza della scheda precedente, la H55MXV ha abbandonato le interfacce IDE e Floppy disk, a favore di una maggiore disponibilità di porte USB e SATA, che compensano egregiamente l'assenza di un controller IDE per dischi ormai non più popolari.

Date le specifiche di H55, il chip video non è integrato direttamente sulla scheda madre, bensì viene implementato direttamente all'interno della CPU. Ciò permette di abbassare i costi delle schede madri ed avere un'itegrazione sempre più profonda tra i vari componenti del pc (CPU+VGA+Memory Controller), permettendo di fatto un consumo più basso e prestazioni spesso anche migliori. In questo caso, in assenza di una scheda grafica dedicata, la Foxconn H55MXV necessita di un processore serie i3 con video integrato per poter funzionare. Se invece si desidera fare un upgrade e passare ad una soluzione video dedicata, la scheda può ospitare tranquillamente un processore i3/i5/i7 qualunque, aumentando vertiginosamente le prestazioni del sistema. Ciò si traduce immediatamente in termini di flessibilità e varietà di configurazione del proprio sistema, accompagnati da un notevole risparmio in termini economici.

 

Foxconn H55A

H55A

Ed ecco la soluzione mainstream proposta da Foxconn per gli utenti che "desiderano stare nel mezzo", in prestazioni e prezzo. Si tratta della H55A, mainboard basata su chipset H55 studiata per il massimo della multimedialità e per sistemi desktop per piccoli giocatori. In parole povere possiamo definire questa scheda come il ponte che unisce l'economicità e la versatilità del chipset H55 con la stabilità e la qualità dei componenti utilizzati nelle soluzioni di livello più alto. Innanzitutto notiamo immediatamente una differenza con le precedenti schede presentate in questo articolo: la H55A è dotata di soli condensatori giapponesi a stato solido, più costosi ma allo stesso tempo più longevi. Dal punto di vista della dissipazione, i mosfet non sono coperti da alcun dissipatore, mentre la dissipazione del southbridge è affidata ad un dissipatore dalle dimensioni contenute. Da questo punto di vista si apre una interessante opportunità: non essendo necessario alcun sistema di dissipazione attivo sul chipset ed avendo la possibilità di installare un processore i3 a basso profilo, si potrebbe optare per l'utilizzo di un sistema di dissipazione completamente passivo, anche su CPU (qualora il cooler ne assicuri una valido raffreddamento).

L'espandibilità della scheda è ottima: internamente possiamo collegare fino a 6 periferiche SATA II, due periferiche IDE, 3 schede PCI, 3 schede PCI-Express 1x, 1 scheda PCI-Express 16x. per quanto riguarda le memorie, la H55A supporta fino a 16 Gb di memorie DDR3 2000 MHz (in OC). L'I/O è caratterizzato dalla presenza di una uscita HDMI, una uscita DVI, audio 7.1, 6 USB 2.0 (+ 6 frontali), 2 x E-SATA.   Ciò rende la scheda adatta per sistemi desktop silenziosi orientati verso un utilizzo prettamente multimediale, ma non solo.

Una caratteristica che sicuramente lascerà a bocca aperta è quella che riguarda il sistema di alimentazione della CPU. Si tratta di un sistema PWM digitale a 6 fasi, per garantire consumi minimi e stabilità assoluta al processore. Quest ultima considerazione non può che farci ipotizzare un notevole potenziale di overclock di questa scheda, che testeremo prossimamente per poter rispondere a questa curiosità. Rimane il fatto che la H55A sembra davvero condensare in se la massima flessibilità e l'economicità del chipset Intel H55 e la qualità delle soluzioni High-End, come condensatori solidi, PWM digitale, Overclocking fetures varie.

Foxconn Inferno Katana

 

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Non poteva assolutamente mancare la scheda che attualmente è il fiore all'occhiello di Foxconn. Si tratta della Foxconn Inferno Katana che abbiamo avuto l'onore ed il piacere di recensire qualche tempo fa. Evitiamo perciò di ripetere le caratteristiche tecniche di questa mainboard, rimandandovi alla recensione tramite questo link. Ci limitamo solo a dire che si tratta della soluzione di fascia TOP per P55, destinata al pubblico di smanettoni ed appassionati nel mondo dell'hardware per PC. La scheda non è molto conosciuta in Italia, e sono pochi attualmente i venditori che offrono la possibilità di acquistare questa scheda, ma parlando con la Sales Manager Foxconn, Renèe Hrzenjak, abbiamo appreso che alcuni grossisti e distributori quali Brevi, Cometa, ecc... hanno iniziato una folta distribuzione sul territorio italiano, cosa che fa ben sperare tutti gli appassionati che fa fatica a trovare queste schede in Italia.

Foxconn Flaming Blade GTI

 

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Se si trattasse di una cena, questa sarebbe la portata principale del pasto. Si tratta della Foxconn Flamming Blade, il gioiello per chipset X58 con socket 1366, sviluppato insieme ai ragazzi di Quantum Force per avere un design orientato esclusivamente all'overclocking ed al modding. Lo si nota innanzitutto dall'aspetto esteriore, tutt'altro che sobrio, che segue i colori e l'aggressività tipica del marchio Quantum Force, riportato anche sul dissipatore del South Bridge. Dal punto di vista compositivo, troviamo in Flaming Blade GTI tutto l'occorrente per l'overclocking su chipset X58, cercando di mantenere il costo della mainboard più basso possibile. Si tratta infatti di una versione "light" della Flaming Blade (senza il "GTI" finale), alleggerita della seconda scheda di rete Gigabit Ethernet, e di qualche altro dettaglio che non riguarda affatto l'overclock. L'espandibilità  questa volta risulta più limitata rispetto alla Inferno Katana, essendo il chipset X58 più vecchio rispetto al P55. Un ulteriore punto di svantaggio rispetto alla Inferno Katana sta nella non totalità dicondensatori solidi giapponesi: possiamo identificare in basso sulla scheda alcuni condensatori elettrolitici che comunque sono di buona qualità essendo certificati ben 105°C. Sebbene la mancanza di una heatpipe che colleghi i vari sistemi di dissipazione del chipset possa sembrare un punto a sfavore della scheda, noi di Hardwareforyou.it lo preferiamo in quanto ciò permette di montare sistemi di raffreddamento dedicati, senza dover per forza sostituire tutti i tre dissipatori presenti sulla scheda.

Infine, a favore di questa scheda madre, bisogna ricordare che il suo costo è addirittura inferiore a quello di Inferno Katana: mentre quest ultima costa circa 180 euro, la flamming blade è di qualche euro più economica. In altre parole Foxconn p riuscita a produrre una scheda madre di fascia Hight-End basata su chipset X58 poco al di sotto di una scheda madre high end per chipset P55. La cosa risulta davvero interessante, perchè permette di fare un confronto a livello prestazionale tutt'altro che scontato.

 


Sebbene spesso passi inosservata sotto questo ambiente, Foxconn ha puntato molto sulle soluzioni barebones, nettop e schede madri mini-atx. A smau l'azienda ha portato tre dei prodotti più significativi: si tratta del T20-H1, R10-D2 e della scheda D5S2. Ognuno di questi si posiziona in una fascia ben diversa.

Il primo T20-H1 è un barebone desktop mid-tower basato su scheda madre micro-atx con chipset H55. Pensato per un pubblico di utenti al quale interessa la multimedialità audio/video, questo sistema articola la flessiblità del chipset H55 con la presenza di un'uscita HDMI, una DVI, audio 7.1 ed una buona possibilità di espansione del proprio sistema. La presenza di ben 12 porte usb (6 sul pannello I/O e 6 frontali opzionali), del supporto per floppy disk, di ben 6 porte SATA, di uno slot PCI-Express 16x, di uno slot PCI-Express 4x (per l'evenutale montaggio si schede di acquisizione audio/video), di due slot PCI (eventualmente per scheda TV) e di una porta seriale rendono la scheda adattabile in qualsiasi ambiente di utilizzo desktop. Da segnalare la presenza di un masterizzatore DVD-RW e del lettore schede 19 in 1, partiolarmente utile in un sistema Desktop come questo.

Per chi è interessato a soluzioni più contenute in termini si dimensioni, Foxconn propone il R10-D2, un sistema basato su scheda madre Intel mini-ITX con CPU Intel Atom D510 Dual. La multimedialità di questo sistema è più limitata rispetto al precedente: mancano infatti l'uscita HDMI e DVI, rimpiazzate da un uscita RGB. Manca inoltre uno slot PCI-Express 16x per un upgrade della scheda video, basata sulle funzionalità grafiche dell'Atom D510 Dual. Tuttavia è comunque presente uno slot di espansione PCI per l'eventuale montaggio di una scheda vi acquisizione TV o video. Buona è la quantità di porte USB fruibili: sono presenti 4 porte USB 2.0 sul pannello I/O ed altre 4 possono essere utilizzate mediante schede dedicate o pannello frontale, per un totale di ben 8 porte USB 2.0 (si consideri che si parla di una scheda Mini-ITX). Le porte sata sono 2, a nostro avviso più che sufficienti per le necessità del pubblico cui è rivolto questo prodotto. Anche in questo caso troviamo un card reader 19 in 1, mentre manca il masterizzatore DVD-RW (opzionalmente installabile).

Per concludere, spendiamo due parole a riguardo della scheda mini-ITX D52S. Analogamente a quanto detto per il barebone R10-D2, la scheda è basata su Intel ATOM D525 Dual. Anche in questo caso manca un'uscita HDMI, troviamo al suo posto la più classica RGB. Sebbene il layout della scheda rimane invariato confrontato a quello della mainboard precedentemente analizzata, la CPU installata sul D52S assicura prestazioni sensibilmente maggiori. Ulteriore miglioria sta nella presenza di una porta parallela sul pannello I/O, elemento che assicura la retocompatibilità con periferiche datate che necessitano di questa porta per poter funzionare con il PC. La scheda nel complesso risulta ben fornita, tuttavia a nostro avviso la fascia mini-ITW TOP di Foxconn dovrebbe garantire l'espandibilità della scheda video fornendo uno slot PCI-Express 16x ed allargare l'espandibilità totale con un'interfaccia WIFI integrata. Sicuramente queste migliorie porterebbero ad un costo più elevato della scheda, tuttavia abbordabile per gli utenti che non hanno intenzione di sacrificare uno slot PCI per il montaggio di una scheda di rete WIFI dedicata.


Dal nostro punto di vista non possiamo che ritenerci soddisfatti dei prodotti di Foxconn e del suo impegno sul territorio Italiano. L'azienda sta dimostrando di avere a cuore il mercato europeo, seppur spesso i propri prodotti vengano acquistati da azienda terze e poi brandizzati (vedi Apple iPod ed iPad, HP, Sony, ecc.). Essendo un evento riservato ormai ai soli operatori del settore IT, Smau non è più la rampa di lacio dei prodotti a livello consumer. Tuttavia, nel periodo in cui abbiamo presidiato lo stand Foxconn, abbiamo notato un notevole interesse da parte del pubblico rispetto a queste schede madri. Molti utenti e rivenditori si sono lamentati per la scarsa presenza di schede Foxconn a livello "consumer", ma grazie all'impegno ed al lavoro della responsabile Italiana alle vendite Renèe, un numero sempre maggiore di distributori sta includendo i prodotti Foxconn nei propri listini considerandoli davvero molto competitivi e di ottima qualità. Dal nostro punto di vista è un peccato che le soluzioni TOP di Foxconn rimangano per alcuni ancora sconosciute: come abbiamo mostrato nei nostri test della Foxconn Inferno Katana (per fare un esempio) la scheda mostra di avere potenzialità in overclocking a dir poco eccezionali, per un prezzo davvero competitivo.

Vogliamo perciò concludere questo articolo con un invito ai rivenditori locali e consumer, affinchè includino nei rispettivi sistemi assemblati (e conseguentemente nei propri listini/cataloghi) i prodotti Foxconn, che sono già diffusi ampiamente in portatili ed applicazioni embedded brandizzate da marchi terzi.

 

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Da sinitra verso destra: Renèe Hrzenjak, Rex Chu, Alberto Geniola

 

Si ringrazia Foxconn ed in particolare Renèe Hrzenjak per averci concesso l'opportunità di partecipare a SMAU 2010 al loro fianco.

 

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